domenica 22 aprile 2012

IL CALCIO IN OSTAGGIO


Una settimana fa si piangeva per la morte di Morosini su un campo , oggi si dovrebbe piangere la
morte del calcio .
A Marassi è andato in onda lo spettacolo più spregevole che il calcio potesse offrire , gli Ultrà  padroni
illegittimi del gioco più bello del mondo fanno sospendere una partita di calcio .
Una serie di risultati negativi hanno concesso ai tifosì la facoltà di decidere se i giocatori del Genoa fossero degni o meno
d'indossasre una maglia, sono stati definiti irrispettosi nei confronti della storia del Genoa .
Come se far sospendere una partita fosse un gesto civile nei confronti di tutti gli amanti del calcio.
Lo scenario che spesso si osserva sugli spalti degli stadi italiani è specchio di una realtà sociale a dir poco
pessima , l'italia si vanta di essere la patria della cultura , ma non certamente di quella sportiva.
"Gli Italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre"
(Wiston Churchill) .Con questa frase si può evidenziare il grado di frustazione con cui i tifosi italiani interpretano un gioco.
E' arrivato il momento di di dare una scossa a tutto il sistema , che si attui la tolleranza zero nei confronti degli incivili,
che venga fatta un'opera di sportivizzazione e di cultura all'interno delle società a partire dai settori giovanili.
I giovani calciatori di oggi saranno i tifosi di domani .
Un cambiamento è possibile bisogna seguire il modello inglese, a poche ore di distanza dallo scempio di Genova abbiamo assistito
alla retrocessione dalla Premier League del Wolves  , retrocessione sul campo accompagnata da applausi e da un coro
"Che sarà,sarà  torneremo in Premier League"
 riflettiamo !

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